Comunità alloggio - Progetto VIC - San Vincenzo di Roma

Dal 1989 l’Associazione VIC ha accolto nelle sue Case Alloggio 1555 persone provenienti da settantacinque paesi del mondo: uomini e donne detenuti in permesso e i loro familiari venuti da fuori Roma per i colloqui.
Dall’incontro e dall’ascolto delle persone detenute sono emersi alcuni bisogni comuni e costanti ai quali abbiamo ritenuto opportuno dare risposte strutturate. È da questa riflessione che si sono sviluppate le comunità alloggio. La prima è stata aperta nel 1989, nel quartiere Colli Aniene, in un appartamento della Caritas diocesana, per metà adibito all’accoglienza degli stranieri e per metà dei detenuti e delle detenute in permesso premio. Poi, nel 1993, ci siamo spostati in un appartamento in Via dei Giubbonari, a cui si sono aggiunti successivamente altri due appartamenti, uno in via Milazzo, e un altro in via di Grottapinta (quest'ultimo dedicato esclusivamente ai nuclei familiari). Tutte le strutture erano della Caritas di Roma. Quindi nel 2004 abbiamo preso un appartamento a Casal Monastero gestito interamente dal Vic che nel 2006 è stato stato sostituito dall'attuale Casa di Via Cesare Massini, 62 (una traversa di Via Palmiro Togliatti).
Dal 23 marzo del 1989, quando abbiamo aperto la casa ai primi ospiti provenienti dal carcere, a oggi abbiamo accolto oltre 1500 uomini e donne detenuti, in gran parte stranieri (provenienti da settantacinque paesi diversi) e un centinaio di loro familiari.
Per molti di loro questa casa è l’unica che hanno. È qui che cominciano a muovere i primi passi fuori, dopo anni in carcere, e riprendono i contatti con un mondo che non conoscono più. Per altri, questa casa è il luogo dove trascorrono, dopo anni di colloqui in carcere, dei momenti di “normalità” con la famiglia, senza sbarre, senza controlli, senza gli altri attorno.
L’accoglienza fuori è un momento centrale nella vita delle persone detenute e spesso anche dei loro cari.  
La casa è inoltre il punto di riferimento per cinque persone in semilibertà che non hanno una casa dove appoggiarsi nelle ore libere dal lavoro.
Oltre all'indubbio servizio reso alle persone detenute e ai loro familiari, la comunità alloggio ci ha permesso di consolidare il rapporto con le direzioni degli istituti e con la magistratura di sorveglianza, cui abbiamo messo a disposizione uno strumento che offre loro sufficienti garanzie per favorire la concessione di benefici a persone che altrimenti resterebbero in carcere fino al fine pena, garantendo così anche ai poveri e a chi non ha una casa il diritto di usufruire dei permessi premio, dai quali altrimenti sarebbero esclusi.
Per questo dal 2012 l’associazione San Vincenzo di Roma ha voluto sostenere il progetto, collaborando con il VIC al suo mantenimento e mettendo a disposizione i volontari vincenziani per l’accoglienza e l’accompagno delle persone.