Chi Siamo

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L'Associazione costituita il 18 Novembre 1994, nasce dal servizio e dall'esperienza di un gruppo di volontari della Caritas diocesana di Roma e opera negli Istituti penitenziari della città.

IL VIC è presente nei quattro Istituti penitenziari Rebibbia (tre maschili e un femminile) con i suoi oltre 120 VOLONTARI che operano attraverso i CENTRI DI ASCOLTO per favorire l'accompagnamento individuale delle persone detenute.

Promuove ATTIVITA' COMUNITARIE negli Istituti penitenziari: cineforum, corsi di pittura, corsi di lingua italiana e inglese, corsi di formazione professionale, corsi e laboratori di informatica, momenti ricreativi, incontri con i familiari, incontri su tematiche di carattere spirituale e religioso.

Si fa carico anche dei BISOGNI MATERIALI dei detenuti/e: ogni settimana prepara e consegna circa 150 pacchi di abbigliamento e prodotti per l'igiene personale a chi non ha nulla. Per l'acquisto e la raccolta di vestiti e generi per l'igiene, il VIC collabora con diverse associazioni e promuove ATTIVITA' DI RACCOLTA FONDI.

Porta avanti PROGETTI per favorire il reinserimento sociale delle persone detenute e stabilire un concreto coinvolgimento del territorio al fine di far crescere la cultura dell'accoglienza. 

Accoglie detenuti/e in permesso premio o in situazione di misure alternative alla detenzione presso la CASA DI ACCOGLIENZA del VIC; la Casa dà ospitalità anche ai familiari che vengono da fuori.

 

Propone ogni anno un CORSO di Formazione per Volontari del VIC, aperto a tutti coloro che sono interessati.

Organizza INIZIATIVE CULTURALI per favorire l'incontro tra il mondo penitenziario e la società libera.

Promuove ATTIVITA' di SENSIBILIZZAZIONE con le PARROCCHIE, SCUOLE, gruppi e associazioni per informare ed educare alla legalità, riflettendo sulle tematiche della giustizia e della politica penale.

 

Il VIC collabora con le realtà istituzionali, il Tribunale di Sorveglianza, i singoli Magistrati, con gli uffici di esecuzione penale esterna (UEPE) del Ministero della Giustizia, e con le Associazioni e le Cooperative che operano nell'ambito penitenziario, e, in maniera privilegiata, con tutte le strutture della CARITAS DIOCESANA presenti sul territorio.

 

Estratto art.5 Statuto VIC

Art.5 – SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE.

Nell’ottica di cotruzione di reti di solidarietà sociale che affianchino e completino l’azione di sostegno e di appoggio propri dello Stato, nella consapevolezza che l’emarginazione richiede, tra l’altro, ascolto e assistenza e che il disagio in carcere è grave, l’Associazione intende:

1.- seguire ed accompagnare il detenuto durante l’espiazione della pena, nella delicata fase di transizione tra il distacco da modelli comportamentali delinquenziali e l’auspicata adesione ai corretti modelli della civile convivenza, favorendo la promozione dei diritti della persona umana e rimuovendo situazioni di bisogno attraverso l’autentica testimonianza di un nuovo modo di vivere;

2.- costruire progetti organici e continuativi di aiuto al detenuto, quale attiva partecipazione all’opera di rieducazione, in piena aderenza all’applicazione dell’Ordinamento Penitenziario, anche per la realizzazione di una serie di strutture di accoglienza alternative alla carcerazione;

3.- sensibilizzare l’ambiente esterno a riconsiderare la permanente manifestazione di una mentalità e di una cultura di rifiuto nei confronti del penale, fino ad accogliere il carcerato, facendogli spazio nel proprio tempo, nella propria casa, nelle proprie amicizie, nella propria città, nelle proprie leggi;

4.- promuovere e sostenere iniziative legislative finalizzate ad una migliore salvaguardia dei diritti e della dignità dei detenuti.

Per raggiungere tali scopi, l’Associazione si propone di:

  1. a) riunire tutti coloro che, condividendo i valori e le modalità della Caritas Diocesana di Roma, hanno svolto e svolgono come volontari il loro servizio nel settore carcerario nonché quanti intendono offrire la loro presenza disinteressata e creativa nell’opera di rieducazione ed assistenza nelle carceri;
  2. b) favorire la formazione, la qualificazione e l’aggiornamento degli operatori volontari in carcere al fine di sviluppare uno stile di competenza e di attenzione nei confronti del detenuto;
  3. c) promuovere e realizzare iniziative di solidarietà in favore dei detenuti;
  4. d) svolgere attività culturali esterne, attraverso tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documentari concernenti le tematiche degli istituti di pena;
  5. e) svolgere un’azione di ricerca dei bisogni presenti nel settore carcerario nella zona di influenza dell’Associazione.

5.- L’Associazione si propone, inoltre, come “struttura di servizi” per altre associazioni, circoli e centri che proseguono finalità coincidenti con i suoi scopi.

 

 

Il Volontariato

Pochi riescono a capire il vero significato della parola volontariato e cosa significhi essere un volontario: essere volontario richiede grandissimo impegno e tanta attenzione.

Volontariato significa aiutare senza chiedere niente in cambio

Volontariato significa anche saper cogliere quei dettagli e quei consigli che le persone più grandi danno, per crescere e per far crescere tutta l’associazione, oltre che la popolazione.

Volontariato è altruismo, solidarietà ma è soprattutto un’esperienza che cambia la vita e aiuta ad accrescere il proprio patrimonio sociale e personale.

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