Accoglienza

Le proposte del VIC

Il centro di ascolto deve restare il cuore della vita associativa. L’incontro con le persone, il dialogo, l’accompagno, il confronto continuo con i bisogni, le povertà, le dinamiche del carcere sono la linfa di cui si nutre il nostro volontariato. È da questi incontri che prende corpo tutta l’azione del VIC, quale risposta ai bisogni individuali e collettivi.

Il lavoro è la vera sfida del reinserimento. In questo ambito il VIC ha dato vita alla Cooperativa e -Team e partecipa al cartello sociale, si impegna nella sensibilizzazione degli imprenditori.

Visitare i carcerati. In carcere la Chiesa non ha mai mancato di far sentire la sua presenza attraverso l’opera di assistenza spirituale e materiale e con vari servizi di volontariato. Una testimonianza preziosa che però non trova un riscontro corrispondente fuori dal carcere, nelle parrocchie, nella chiesa diffusa sul territorio. "Visitare i carcerati" è talvolta considerato come una formula anacronistica del Vangelo, come una provocazione simbolica e non come una chiamata a servire gli ultimi.

Testimoniare la realtà del carcere e riproporre ai cristiani il messaggio evangelico, togliendo la maschera dei pregiudizi e della disinformazione e riscoprendo insieme lo scandalo della croce e della riconciliazione è parte della nostra missione. Riteniamo importante continuare questo lavoro capillare e silenzioso di semina i cui frutti forse saranno raccolti più in là, ma al quale non possiamo e non dobbiamo rinunciare.

Comunità alloggio. L'associazione VIC gestisce una comunità alloggio per ospitare per brevi periodi i detenuti e le detenute in permesso, che non hanno una casa dove appoggiarsi e i loro familiari. La casa, sita in Via Cesare Massini, 62 Roma (una traversa di Via Palmiro Togliatti), può accogliere fino a quattordici persone. Fino ad oggi sono stati accolti oltre 10mila uomini e donne detenuti, in gran parte stranieri (provenienti da settantacinque paesi diversi) e loro familiari.

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